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Triptych

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Autoritratto [read more=”…read more” less=”(hide)“]

con i mie fratelli.

 

Tossici del nuovo millennio, alla ricerca disperata della battuta più sottile, del “culo” più  sodo, della pubblicità più sorprendente, della musichetta più martellante (vedi “despacito”).

Intanto dall’altra parte dello schermo un comico sfruttato da una emittente multinazionale cerca (riuscendoci) di ipnotizzare gli spettatori; un pubblico che ahimè ride ormai solo per inerzia, senza pensare, stimolato da grosse e grasse risate finte di sottofondo.

Contemporaneamente in salone, incollati al divano di “pelle fresca“, il sudore fa da calamita tra fondoschiena  e cuscino, così evitando qualsiasi “movimento evasivo” che potrebbe portarci ad una distrazione la quale farebbe calare gli ascolti.

IO AMO la T.V.: il “terrore” si trasforma in “emozione“, le guerre in spettacolo, le “oscenità” si trasformano in “allettanti piaceri“, lo sport in battaglie, e dove, ovviamente, l’istruzione trova finalmente il suo spazio nelle ore notturne, sostituendo cosi le “vecchie chiromanti con overdose di trucco” o quei “film vintage pseudo porno di serie zeta“… e già, riflettendoci è proprio cosi, di giorno: tette, culi, litigi, violenza, adrenalina, sesso (e chiromanti); mentre di notte la pace, un buon documentario, la recensione di libri, un concerto di musica jazz (o addirittura classica), arte, viaggi… peccato che la gente “normale” (non di certo i matti come me) di notte sono immobili, respirando lentamente, giacendo sotto le coperte.

Non mi resta che augurarvi di non perdere il vostro telecomando e di proseguire con una buona visione, “The Show Must Go On“![/read]

Surreal Photography

ORIGINAL: Fine photo paper

Size (cm): 60H x 40W (single photo)

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